11 Napoli l’ha, e da Brandizio è tolto: si dice che Virgilio, morto a Brindisi nel 19 a.C., sia stato trasportato a Napoli, come recita anche l’epitaffio tombale. Comincia la seconda parte overo cantica de la Comedia di Dante Alighieri di Firenze, ne la quale parte si purgano li commessi peccati e vizi de’ quali l’uomo è confesso e pentuto con animo di sodisfazione; e contiene XXXIII canti.Qui sono quelli che sperano di venire quando che sia a le beate genti. 24 Allotta: “allora, in quel momento”; è un termine tipico del fiorentino del Trecento. Al di là della spiegazione tecnica che segue, conta per la mentlità medievale la preminenza della Rivelazione divina rispetto alla Ragione umana. Benché la fuga improvvisa avesse disperso le anime lungo la spiaggia, verso il monte dove la giustizia divina ci tormenta, io mi strinsi alla mia guida fidata: e come sarei andato senza di lui? Da un lato, Il v. 25 intende dire che se nel Purgatorio è appena spuntato il sole e sono circa le 8 del mattino, Purgatorio) sono circa le 18 e quindi è il, Il v. 27 allude al fatto che Virgilio fu sepolto a Brindisi, dove morì, quindi, Desinant ergo, desinant homines querere que supra eos sunt, et querant usque eo possunt, «Smettano dunque gli uomini di indagare quelle cose che sono al di sopra di loro, e indaghino su quelle che sono alla loro portata», genitrice / de l'onor di Cicilia e d'Aragona. "Purgatorio", Canto 1: riassunto e commento, "Purgatorio", Canto 3: riassunto e analisi, "Purgatorio", canto 1: parafrasi del testo, "Purgatorio", canto 6: riassunto e commento, Siamo fieri di condividere tutti i contenuti di questo sito, eccetto dove diversamente specificato, sotto licenza, Videolezione ""Purgatorio", Canto 30: commento critico". Dante vede all'improvviso che c'è solo la sua ombra sul terreno e non quella di Virgilio, quindi si volta a lato col terrore di essere abbandonato: il maestro ovviamente è lì e lo rimprovera perché continua a diffidare e non crede che sia accanto a lui per guidarlo. I due eserciti si scontrarono a Benevento nel 1266, dove Manfredi stesso venne ucciso e dove il suo corpo venne inizialmente sepolto dai soldati francesi con un cumulo di pietre. Le anime iniziano ad avanzare, simili alle pecorelle che escono dal recinto una dietro l'altra senza sapere dove vanno e perché, poi le prime vedono che Dante proietta l'ombra e si arrestano, tirandosi indietro e inducendo le altre a fare lo stesso. Dopo che avevamo percorso mille passi, quella schiera distava ancora da noi lo spazio che un buon lanciatore coprirebbe scagliando un sasso con la mano, quando essi si strinsero tutti alla parete rocciosa del monte e rimasero fermi lì, proprio come si ferma a guardare chi va ed è in dubbio. , che vòlt' è per paura; e temo che non sia già sì smarrito, ch. Per la maledizione della Chiesa l'eterno amore divino non si perde al punto che non possa tornare, finché c'è un po' di speranza. 88-99); chiude un terzo paragone, più breve dei precedenti (vv.148-151). Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili. Gli ignavi e la legge del contrappasso Virgilio esorta il discepolo ad andare verso di esse poiché si muovono piano, e lo invita a rafforzare la speranza poiché saranno loro a fornire indicazioni. Purgatorio - Canto IV Canto III, nel quale si tratta de la seconda qualitade, cioè di coloro che per cagione d’alcuna violenza che ricevettero, tardaro di qui a la loro fine a pentersi e confessarsi de’ loro falli, sì come sono quelli che muoiono in contumacia di Santa Chiesa scomunicati, li quali sono puniti in quel piano. Virgilio spiega che il corpo mortale nel quale lui faceva ombra riposa a. I due poeti intanto sono giunti ai piedi del monte: la parete è così ripida che è impossibile scalarla, tanto che la roccia più impervia della Liguria sarebbe un'agevole scala al confronto. 9 tutto rivolto: totalmente girato verso di me; l’atteggiamento di Virgilio indica la cura con cui il poeta latino vuole confortare il poeta e rispondere ai suoi timori. Quando gli ebbi detto umilmente di non averlo mai visto, lui ribatté: «Ora guarda»; e mi mostrò una piaga in alto sul petto. Canto 3 inferno - Parafrasi ... Canto 3 Purgatorio - Parafrasi (3) Appunto di italiano con parafrasi dell'incontro di Dante con Manfredi nel terzo canto del Purgatorio della Divina Commedia. Tra coloro che espiano la pena c'è anche Manfredi di Sicilia, figlio dell'imperatore Federico II di Svevia e acerrimo oppositore del potere papale. Dante … Io mi voltai a lato con paura di essere abbandonato, quando vidi che c'era l'ombra solo davanti a me; e Virgilio cominciò a dirmi con grande attenzione: «Perché continui a diffidare? 37 la speranza ha fior del verde: Dante allude qui alla questione teologica se una scomunica comporti o meno, in automatico, la dannazione eterna (Federico, padre di Manfredi, viene appunto incontrato nel decimo canto dell’Inferno, al v. 119). 28 Questa è la descrizione di Manfredi (1232-1266), figlio naturale dell’imperatore Federico II di Svevia e di Bianca Lancia di Monferrato. di anime, che si dirigevano verso di noi. Guy debated that very point with his police speleothems dating advice during their jailhouse interview.. A lot of other states have gone to that as well, the policeman added. non ti meravigliare di più del fatto che  i raggi. Dopo che io ricevetti (a Benevento) due ferite mortali, io mi rivolsi pentito e in lacrime a Colui che perdona volentieri. Lerici (vicino a La Spezia) e Turbia (nei pressi di Nizza) segnano gli estremi della costa ligure notoriamente frastagliata. Che val perché ti racconciasse il freno 6 la mente mia, che prima era ristretta, | lo ’ntento rallargò, sì come vaga: dopo l’incontro con Casella, anche Dante è stato riportato alle cose terrene, così come Virgilio deve allontanarsene per poter tornare alla situazione migliore per poter iniziare il suo percorso di purificazione ed elevazione, così come rimarcato dall’arrivo, alla fine del canto precedente, di Catone, che riporta ordine tra le anime che si stavano perdendo nella suggestione della musica di Casella. 26 fesso: participio passato di “fendere”, con il significato di “rompere, interrompere, tagliare”. Il sole, che splendeva rosso alle mie spalle, era interrotto davanti a me dal mio corpo che faceva ostacolo ai suoi raggi (proiettavo sul suolo la mia ombra). del XIV sec. Queste anime si augurano proprio questo, quindi Dante non sa se la loro speranza è vana, oppure se non ha capito bene ciò che Virgilio ha scritto. 19 Dante e Virgilio (vv. Il poeta lo osserva e lo guarda con attenzione, vedendo che è biondo, bello e di nobile aspetto, e ha uno dei sopraccigli diviso da un colpo. Non appena Dante riesce a liberarsi dalle anime che lo pressano, si rivolge a Virgilio e gli ricorda come in alcuni suoi versi egli nega alla preghiera il potere di piegare un decreto divino. Categoria: Iliade Omero. Lui allora guardò e con aspetto sereno rispose: «Andiamo in là, poiché essi vengono piano verso di noi; e tu rafforza la tua speranza, dolce figlio». 29 Costanza: Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero d’Altavilla, andò in sposa a Enrico VI; fu la madre di Federico II. "Purgatorio", canto 30: parafrasi del testo. ma la misericordia infinita ha braccia sì grandi. Parafrasi del Canto III del Purgatorio – Il poeta e la sua guida giungono ai piedi del monte del Purgatorio ma non sanno da dove scalarlo, chiedono quindi indicazioni ad un gruppo di anime: sono coloro che si pentirono dei propri peccati solo sul punto di morte. Io mi voltai verso di lui e lo guardai attentamente: era biondo, bello e di nobile aspetto, ma uno dei sopraccigli era diviso da un colpo. "Purgatorio", canto 1: parafrasi del testo… 8 l’appoggio: i raggi del Sole sono schermati dal corpo reale di Dante, e danno così origine all’ombra sul terreno; al contrario gli stessi raggi passano attraversano il corpo di Virgilio, che non ha consistenza materiale e reale e che quindi non proietta ombra. Virgilio chiede loro dove sia l'accesso al monte, dal momento che essi non vogliono perdere tempo. Con Antologia della Divina Commedia. In seguito l'arcivescovo di Cosenza ordinò che il cadavere venisse dissepolto e che i suoi resti fossero sparsi al di là del fiume Liri. Il sole, che dietro di me risplendeva rosso, di trovarmi solo, nel momento in cui vidi, egli mi confortò: "Perchè non ti fidi ancora?". Virgilio, in un altro luogo della Commedia (Inferno, IV, v. 42) definisce se e gli altri spiriti pagani con l’espressione: “sanza speme vivemo in disio”. Come ciò possa avvenire è inspiegabile con la sola ragione umana, il che dà modo al maestro di pronunciare un duro rimprovero a tutti coloro che hanno la folle pretesa di svelare i misteri della fede con l'ausilio del solo intelletto. canto 6 purgatorio testo e parafrasi. Una delle anime si rivolge a Dante e lo invita a guardarlo, per capire se lo ha mai visto sulla Terra. la condizione in cui sono, e di questa proibizione; perchè grazie a chi è in terra, qui la pena si riduce molto”. È già sera là dove è sepolto il corpo nel quale io facevo ombra: è a Napoli ed è stato traslato lì da Brindisi. Il mio maestro, fermando il passo, disse: «Ora chissà da quale parte la parete è meno ripida, così che possa salire chi non è dotato di ali?». La roccia più scoscesa e impervia in Liguria (tra Lerici e La Turbie) al confronto di quella è una scala di facile accesso. "...State contenti, umana gente, al 'quia'. Dopo l'incontro con Catone e poi con Casella, prosegue l'avvicinamento di Dante e Virgilio al monte del Purgatorio, che dirige verso il Paradiso; nel terzo canto, Dante incontra le anime scomunicate che si sono pentite in ritardo della loro condotta terrena. Le altre cantiche sono l'Inferno ed il Paradiso. Virgilio iniziò: «O spiriti morti in grazia di Dio e scelti per la salvezza, in nome di quella pace che credo tutti voi attendiate, diteci dove la montagna è meno ripida, così che sia possibile salire; infatti, quanto più uno sa tanto più gli spiace attardarsi». non sapendo il perchè, fecero altrettanto. 33 pastor di Cosenza: l'arcivescovo di Cosenza, che si era macchiato della grave colpa dell’oltraggio al cadavere di Manfredi. Noi intanto eravamo giunti ai piedi del monte; qui trovammo la parete rocciosa così ripida che invano avremmo cercato di scalarla con le nostre gambe. Canto 3 Purgatorio - Parafrasi (3) Appunto di italiano con parafrasi dell'incontro di Dante con Manfredi nel terzo canto del Purgatorio della Divina Commedia. Purgatorio: Canti 1-6. 17 e disïar vedeste sanza frutto | tai che sarebbe lor disio quetato, | ch’etternalmente è dato lor per lutto: costruzione: “e vedeste disiar sanza frutto tai che lor disio sarebbe quetato e ch’etternalmente è dato per lutto”, ovvero: “e voi vedeste desiderare senza alcuna speranza coloro il cui desiderio di sapere sarebbe potuto essere sufficiente per comprendere, ed invece è loro negato e reso come pena [questo stesso desiderio di sapere], come per gli spiriti presenti nel Limbo”. Se il vescovo di Cosenza, che allora fu incitato contro di me da papa Clemente IV, avesse letto questo volto del perdono di Dio, le ossa del mio corpo sarebbero ancora sepolte sotto il mucchio di sassi presso la testa del ponte, a Benevento. 1-12), mentre a circà metà del canto ne troviamo una seconda (vv. 2 in una parte più e meno altrove: Dante si riferisce al concetto teologico per cui la luce di Dio si diffonde secondo la capacità di ogni persona e di ogni oggetto di accoglierla. 7 In questi versi Virgilio (vv. Parafrasi divina commedia. ma non sembrava [si muovessero], tanto erano lente. Queste luci spente rappresentano il buio che avrebbe accompagnato l’anima di Manfredi per l’eternità. Testo e parafrasi del canto 3 dell'Inferno di Dante Alighieri con spiegazione, commento e figure retoriche. 4 come t'è picciol fallo amaro morso: Costruzione: “come picciol fallo ti è morso amaro”; e cioè “quanto ti risulta difficile accettare anche solo un tuo piccolo peccato o distrazione!”. È vero che chi muore scomunicato in contumacia. In questa pagina trovate la parafrasi del Canto 31 del Purgatorio. 5 quando li piedi suoi lasciar la fretta, | che l’onestade ad ogn’atto dismaga: in questi versi viene presentato Virgilio che riprende a camminare in maniera posata e misurata, secondo le caratteristiche fondamentali della “cortesia” e della “misura”, che presupponevano il rispetto di norme legate all’equilibrio e alla compostezza, in opposizione alla dismisura, alla villania e alla superbia. Appena quelli videro che io proiettavo un'ombra alla mia destra, da me alla parete rocciosa, si fermarono e si tirarono un po' indietro, e tutti gli altri spiriti che venivano dietro, pur senza sapere il motivo, fecero lo stesso. È folle chi spera che la nostra ragione possa percorrere la via infinita che tiene una sola sostanza in tre persone (possa comprendere il dogma della Trinità). e mi mostrò una ferita sul petto, vicino al cuore. Battaglia di Benevento, min. (103-145) Testo e parafrasi del primo canto del purgatorio. Costoro solo dopo aver compreso la natura umana di Dante ed il motivo della sua presenza nel Purgatorio rispondono a Virgilio. Canto 3 Purgatorio: analisi e parafrasi SPIEGAZIONE 3 CANTO PURGATORIO - Successivamente il papa ordina di disseppellire il corpo di Manfredi a luci spente. Dante vede all'improvviso che c'è solo la sua ombra sul terreno e non quella di Virgilio, quindi si volta a lato col terrore di essere abbandonato: il maestro ovviamente è lì e lo rimprovera perché continua a diffidare e non crede che sia accanto a lui per guidarlo. Al contempo però hanno la possibilità di ridurre questa loro espiazione grazie alle preghiere di suffragio dei vivi. Ora invece le bagna la pioggia e le disperde il vento fuori dal regno di Napoli, quasi lungo il fiume Liri, dove egli le fece traslare a lume spento. 32 due punte mortali: le due ferite sono quelle anticipate precedentemente: il colpo sul sopracciglio e quello sul petto. 21 e non pareva, sì venïan lente: non sembrava neanche si muovessero tanto erano lente nel loro procedere. Costanza comparirà all’inizio del Paradiso nel terzo canto. 22 stassi: similitudine con cui la schiera di anime è paragonata ad un viandante che non capendo la situazione si ferma a riflettere in quanto si trova nel dubbio e nell’incertezza. Dante incontra Manfredi di Svevia, che racconta così la sua storia. E mentre egli teneva il viso e gli occhi bassi. Le ostilità tra l’ultimo imperatore e i pontefici successivi (Alessandro IV e Urbano IV) portarono allo scontro militare con Carlo I d’Angiò, fratello del re francese Luigi IX e invitato nel 1265 da papa Clemente IV a muovere guerra contro Manfredi, per occuparne il regno. 16-45) spiega a Dante la natura aerea dei corpi nel Purgatorio (che, ad esempio, lasciano passare per loro costituzione i raggi solari) e la loro differenza con i corpi dei viventi. 2 ove ragion ne fruga: Dante intende che il monte è il luogo della giusta espiazione dei peccati, secondo gli ordinamenti della Giustizia di Dio. ché perder tempo a chi più sa più spiace". restaro, e trasser sé in dietro alquanto. all’inizio del ponte nei pressi di Benevento, Ora la pioggia le bagna e le muove il vento. Dopo che il poeta gli ha risposto di non averlo mai visto, il penitente gli mostra una piaga che gli attraversa la parte alta del petto, quindi di presenta come, Il Canto si divide strutturalmente in tre parti, che corrispondono al rimprovero di Virgilio a Dante (1-45), all'incontro con le anime dei contumaci (46-102) e al colloquio col protagonista dell'episodio, Manfredi di Svevia (103-145). 1 Dante e Virgilio (vv. e quella che va per prima, le altre la seguono. non credi che io sia qui con te a guidarti? 12 non ti maravigliar più che d’i cieli | che l’uno a l’altro raggio non ingombra: Virgilio con questi due versi mette in rapporto la sua immaterialità corporea con la materia con la quale sono fatti i cieli, cioè la quinta essenza (gli altri elementi sono l’acqua, l’aria, la terra ed il fuoco); di questa stessa materia sono ricoperti i corpi aerei delle anime, motivo per cui vengono attraversati dai raggi luminosi. "così che possa salire anche chi non vola?". È pur vero che chi muore in contumacia della Santa Chiesa, anche se si pente in punto di morte, deve stare nell'Antipurgatorio trenta volte il tempo che ha trascorso nella sua ribellione, se questo decreto non viene abbreviato grazie a delle buone preghiere. La spiegazione dottrinaria insomma si chiude con una nota di autocompassione personale, che arricchisce il profilo del personaggio virgiliano. Parafrasi «O tu che sei al di là del sacro fiume (Letè)», riprese a dire Beatrice (ricominciò) rivolgendo a me direttamente (per punta) le sue parole, I miei peccati furono orrendi, ma la bontà divina ha delle braccia così ampie che accoglie tutti coloro che si rivolgono a lei. Data l’appartenenza alla parte ghibellina e la sua fiera posizione antipapale venne scomunicato da Innocenzo IV. STRUTTURA DELLA DIVINA COMMEDIA SEMPLIFICATA. Purgatorio - Canto V Canto VI, dove si tratta di quella medesima qualitade, dove si purga la predetta mala volontà di vendicare la ’ngiuria, e per questo si ritarda sua confessione, e dove truova e … Scendono dal cielo due angeli "verdi come fogliette pur mo nate" che dovranno scacciare il serpente tentatore, poi Dante, Sordello e Virgilio si inoltrano nella valle. Letteratura italiana - Dante Alighieri — Riassunto e approfondimenti dei primi 6 canti del Purgatorio della Divina Commedia di Dante . di Santa Chiesa, ancor ch’al fin si penta. Incoronò Carlo I d’Angiò re di Napoli il 28 febbraio del 1265 per indurlo a combattere contro Manfredi. chi mi avrebbe fatto salire su per la montagna? 18 rimase turbato: Virgilio dopo aver parlato di questi argomenti è consapevole che anche lui appartiene a questi “molt’altri”, e proprio questo motivo è causa del suo turbamento. il desiderio sarebbe stato invece inappagato. Falso. Purgatorio Canto 8 - Parafrasi Scende la sera nella valletta, un'anima intona il Salmo liturgico di compieta "Te lucis ante" cui rispondono devotamente tutte le altre. ma l'un de' cigli un colpo avea diviso... Paura di Dante e rimprovero di Virgilio (19-45), La giustizia divina ha invece salvato il gruppo di anime che i due poeti incontrano successivamente, dopo essersi fermati di fronte alla parete scoscesa e inaccessibile del monte che sembra invalicabile a. Tra loro c'è anche Manfredi e il suo personaggio consente a Dante di fare un importante discorso intorno alla salvezza e alla giustizia divina, che opera una sintesi tra la prima e la seconda parte del Canto. Testo completo, con riassunto, analisi e parafrasi. 1-15) riprendono il loro viaggio dopo aver sentito il canto di Casella (Purgatorio, II, vv. «Senza che voi lo domandiate, io vi dico subito che questo corpo che vedete è di carne e ossa; per questo la luce del sole è da lui interrotta, a terra. possa percorrere la via dell’atto divino. "Tornate", disse, "intrate innanzi dunque". 76-117), ed essere stati ammoniti da Catone per il loro attaccamento alle passioni terrene. e come sarei potuto correre senza di lui? 14 L’allusione alla pazzia è un chiaro rimando alla superbia umana e all’impossibilità di poter giungere a comprendere, con la sola “nostra ragione”, la “infinita via”, e cioè l’intero disegno divino nella realtà e addirittura il mistero della Trinità (v. 36). E uno di loro iniziò: «Chiunque tu sia, mentre continui a camminare, voltati verso di me e dimmi se mi hai mai visto sulla Terra». 3 a la fida compagna: ovvero la guida di Dante, Virgilio. Dopo mille passi le anime sono ancora molto lontane, quando esse si accorgono dei due poeti e si stringono alla roccia. Riassunto Purgatorio: canto 4. il corpo col quale io facevo ombra sulla terra; è a Napoli, ed è stato portato via da Brindisi. Testo completo, con riassunto, analisi e parafrasi. Quando i suoi piedi lasciarono la fretta che sminuisce a ogni atto il decoro, la mia mente, che prima era fissa su un solo pensiero, si allargò come desiderosa di vedere altro, e così io rivolsi lo sguardo al monte che si erge al cielo più alto di qualunque altro. obbidienti e semplici, e perchè non sanno; Non appena videro davanti a loro interrotta. 16 mestier non era parturir Maria: Virgilio chiude la terzina con un tipico paradosso logico: se l’uomo avesse potuto indagare la causa delle cose con il solo strumento della ragione, non ci sarebbe stato bisogno della Rivelazione divina attraverso l’incarnazione del figlio di Dio in Maria. I raggi dei "dischi volanti" (che, usciti dall'astronavemadre, lo avevano accompagnato fino ad una certa distanza da noi), illuminavano il suo viso, così che io lo vedevo come fosse stato illuminato dal sole. La qualità dell’aria negli ambienti interni: problematiche e soluzioni 23 Aprile 2018. Vedi ormai se puoi farmi felice, rivelando alla mia buona Costanza come mi hai visto (tra le anime salve) e anche questo divieto; qui, infatti, si traggono grandi benefici grazie alle preghiere dei vivi». 25 non sappiendo ‘l perché: con queste parole il poeta riprende chiaramente la similitudine precedente del gregge di pecore. Canto 6 Purgatorio - Spiegazione e parafrasi Appunto di italiano che, in maniera sintetica, fornisce una spiegazione ed una parafrasi del sesto canto del Purgatorio. La figura è utile per presentare un quadro dei conflitti tra potere temporale e potere spirituale nel Medioevo, e per tratteggiare la differenza tra gli odi umani e l'infinita compassione divina. in eterno a loro è dato come pena nel Limbo: e di molti altri; e detto questo, chinò la fronte, e qui ci rendemmo conto che era così erta, e più ripida tra Lerici e Turbia, sarebbe una scala. Così disse il maestro; e quelle anime degne dissero: «Tornate sui vostri passi», facendo segno col dorso delle mani. 23 Questa similitudine mette a confronto un gregge di pecore con la schiera delle anime purganti che Dante e Virgilio incontrano ai piedi della montagna. Letteratura italiana - Dante Alighieri — Parafrasi del canto 4 del Purgatorio della Divina Commedia di Dante poiché, se aveste potuto sapere ogni cosa, e vedeste desiderare invano a coloro ai quali. semplici e quete, e lo ’mperché non sanno. 1-15) riprendono il loro viaggio dopo aver sentito il canto di Casella (Purgatorio, II, vv. 34 Clemente: Clemente IV, papa dal 1265 al 1268, di origine francese. "Non credi che io sia qui con te e ti guidi?’’. Egli mi sembrava punto dal rimorso: o coscienza dignitosa e pura, quale amaro tormento provoca in te il minimo errore! "Leva", diss’io, "maestro, li occhi tuoi: rispuose: "Andiamo in là, ch’ei vegnon piano; quanto un buon gittator trarria con mano, de l’alta ripa, e stetter fermi e stretti. PURGATORIO CANTO 1: PARAFRASI DEL TESTO. E mentre lui, tenendo lo sguardo a terra, rifletteva sul cammino da intraprendere, e io guardavo in alto intorno alla roccia, vidi da sinistra arrivare un gruppo di anime che camminavano verso di noi, e non sembrava neppure tanto procedevano lentamente. Come le pecore escono dal recinto da sole, a coppie o a gruppi di tre, e le altre stanno. e rispose: “Andiamo di là, loro vengono piano; dopo aver fatto noi quasi mille passi, quanto. mortali, io consegnai la mia anima, pentito. Non vi stupite, ma credete che Dante non cerca di scalare questa parete senza l'aiuto di una virtù che viene dal Cielo». Questo luogo di passaggio e penitenza è articolato in Antipurgatorio, Purgatorio e Paradiso terrestre. Il poeta e la sua guida giungono ai piedi del monte del Purgatorio ma non sanno da dove scalarlo, chiedono quindi indicazioni ad un gruppo di anime: sono coloro che si pentirono dei propri peccati solo sul punto di morte. Negando tale eventualità - Manfredi chiede perdono a Dio negli ultimi istanti di vita e l'ottiene - il poeta vuole soprattutto sottolineare la cecità degli uomini (che si accaniscono in persecuzioni perverse e fini a se stesse) a confronto dell’infinita misercordia di Dio. 15 quia: il termine (nella filosofia scolastica medievale) era usato per introdurre una subordinata dichiarativa dopo verbi affermativi, indicando cioè una realtà di fatto, che non ha bisogno di spiegazioni in quanto evidente a tutti. 1 Dante e Virgilio (vv. 36 a lume spento: spostare un corpo con i ceri spenti e capovolti era l’usanza riservata agli eretici e agli scomunicati.